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I rapporti bilaterali

 

I rapporti bilaterali

L’Italia e il Ghana mantengono ottime relazioni bilaterali, consolidate dalle recenti missioni politiche ai massimi livelli.

Il 15 luglio 2015 l'allora Presidente del Ghana John Dramani Mahama ha incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi. L'ex Presidente Mahama ha inoltre partecipato, a Milano, alla giornata nazionale del Ghana a Expo 2015, all’interno del cluster “Cacao e cioccolato” e a un business forum sulle opportunita’ di investimento. Nel dicembre 2015, l'allora Vice Ministro (attuale Ministro) dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e l'allora Sottosegretario (attuale Vice Ministro) agli Esteri Mario Giro sono stati ad Accra. Nei primi giorni di febbraio 2016 l'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha compiuto la prima missione in Ghana di un premier italiano. Durante la visita, ha anche tenuto un discorso davanti al parlamento ghanese. Dal 27 al 29 novembre 2017, infine, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha compiuto la seconda missione in Ghana di un premier italiano. Durante la missione, ha anche incontrato il Presidente del Ghana Nana Akufo Addo, con il quale ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, è intervenuto al Kofi Annan International Peacekeeping Training Centre e ha visitato la piattaforma dell'Eni "John Agyekum Kufuor".

Italia e Ghana condividono una visione delle relazioni internazionali basata sulla democrazia e lo Stato di diritto, sul rispetto dei diritti umani, la promozione internazionale della pace e del multilateralismo e la lotta contro il terrorismo e la tratta degli esseri umani.

Un accordo di partenariato economico interinale (EPA) e’ in vigore tra il Ghana e l'Unione europea e i suoi Stati membri. Come paese fondatore dell'Unione europea, l'Italia promuove e sostiene le politiche della UE e contribuisce al finanziamento di tutti i progetti svolti dalla delegazione dell'Unione europea in Ghana. A livello bilaterale, il Governo italiano ha fornito crediti agevolati per la "“Ghana Private Sector Development Facility”, volta a promuovere la capacità produttiva di piccole e medie imprese e di altri progetti realizzati da organizzazioni non governative.

Nel 2017 l'Italia gioca un ruolo chiave nelle relazioni internazionali con la Presidenza del G7 e come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza, una posizione che ha ottenuto grazie anche al sostegno del Ghana. Siamo impegnati ad ascoltare il punto di vista del Ghana sulle questioni di politica internazionale e sosteniamo una riforma di un Consiglio di Sicurezza allargato in cui l'Africa sia meglio rappresentata, anche perche’, da almeno due anni, il continente africano e’ sempre piu’ importante nella politica estera italiana.

I rapporti tra Italia e Ghana sono anche rapporti tra popoli. La comunità ghanese regolarmente residente in Italia si compone di circa 60.000 persone, ben integrate e principalmente domiciliate nel nord (Lombardia, Emilia Romagna e Veneto). Sono circa una trentina i calciatori ghanesi che hanno militato o militano in serie A e circa quaranta quelli attualmente in attivita’ nelle prime tre divisioni.

Gli italiani presenti in Ghana sono circa un migliaio. Alcune famiglie italiane sono state protagoniste nello sviluppo del Paese e sono presenti da circa un secolo.

Le aziende italiane guardano al Ghana con crescente interesse per le opportunità che offre come libero mercato, economia in sviluppo e porta di ingresso per l’Africa Occidentale. Nel 2016 l’interscambio commerciale tra i due paesi e’ stato di circa 488 milioni di euro. Le esportazioni italiane hanno toccato il loro massimo storico, superando i 264 milioni e registrando un aumento su base annua del 29,5%. Le importazioni italiane sono ammontate a 223,4 milioni. I macchinari e le apparecchiature hanno rappresentato la principale voce delle nostre esportazioni, i prodotti delle miniere e delle cave hanno costituito la prima voce delle nostre importazioni.

Tre sono i progetti realizzati da aziende italiane che hanno avuto un particolare rilievo nella storia del Ghana: la diga di Akosombo, considerata come il più grande e ambizioso progetto del Paese, realizzata da Impregilo nei primi anni sessanta, che ha portato alla creazione del Lago Volta, il più grande bacino artificiale al mondo per estensione, e alla generazione di energia elettrica per il fabbisogno nazionale; la raffineria di Tema, costruita dalla Ghanaian Italian Petroleum (GHAIP) nel 1963, allora posseduta interamente da ENI; e la scoperta del giacimento di petrolio e gas offshore al blocco di Cape Three Points (OCTP), al largo delle coste del Ghana, da parte ancora di ENI. La produzione di olio è iniziata nel 2017, quella di gas è prevista nel 2018; si tratta di un importante contributo per l’accesso all’energia, la crescita economica e il miglioramento della bilancia dei pagamenti. Il progetto, del valore di circa sette miliardi di dollari, e’ anche il singolo investimento privato di maggiore ammontare in tutta l’Africa Occidentale.


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