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Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

Il 6 marzo del 1957 il Ghana è diventato il primo Paese dell’Africa sub-sahariana a liberarsi dal dominio coloniale, sotto la guida di Kwame Nkrumah, personaggio di straordinario rilievo nel processo di decolonizzazione africana e primo Presidente della Repubblica ghanese.
Il Ghana è oggi tra i Paesi più stabili dell’Africa, potendo contare su un sistema politico che ha favorito la nascita e il consolidamento di istituzioni democratiche, il rispetto dei diritti umani e la libertà di stampa.

Le elezioni presidenziali e per il rinnovo del Parlamento tenutesi nel dicembre del 2016 hanno rappresentato le settime elezioni consecutive che si svolgono in Ghana in un clima pacifico dal 1992. Nei successivi 24 anni si sono spartiti il potere i due principali partiti: il liberal-conservatore New Patriotic Party e il partito di centro-sinistra National Democratic Congress. La vittoria del New Patriotic Party alle elezioni tenutesi nel dicembre 2016 ha confermato la tradizione che vuole un’alternanza ai vertici dello Stato ogni otto anni.

Nel periodo tra il 2008 e il 2013 il prodotto interno lordo ghanese ha registrato uno dei più elevati tassi di crescita al mondo (l’aumento medio annuo si è attestato all’8,7%, avendo toccato nel 2011 il 14%). Dal 2013, l’andamento dei prezzi dell’oro, del petrolio e del cacao, che rappresentano nell’ordine le prime voci dell’export ghanese, ha comportato una fisiologica contrazione dei tassi di crescita registrati in precedenza. Nonostante questo, la struttura economica locale continua a presentare numerose opportunità. Si spiega anche così la presenza in Ghana di importanti società straniere, tra cui spicca il Gruppo Eni, cui è riconducibile il principale investimento privato in Africa Occidentale.

Il Ghana è membro attivo dell'Unione Africana e dell'ECOWAS (Economic Community of West African States), organizzazione in cui l'ex Presidente Mahama ha ricoperto il ruolo di Presidente di turno da marzo 2014 a maggio 2015 svolgendo un ruolo di rilievo in occasione della crisi dell'ebola, degli eventi in Burkina Faso e delle elezioni in Nigeria e in Togo. Il Ghana è molto attivo anche in ambito Nazioni Unite, essendo uno dei principali fornitori africani di truppe per le operazioni di peace-keeping dell'ONU.

Il Ghana intrattiene rapporti di buon vicinato con tutti i Paesi limitrofi. Purtuttavia si registrano alcuni attriti con la Costa d'Avorio e la Nigeria. Non potendo trovare una soluzione per via diplomatica per la definizione dei confini marittimi con la Costa d'Avorio, in un’area dove sarebbero situate ingenti risorse di idrocarburi, a settembre 2014 il Ghana ha presentato richiesta di arbitrato ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS); nel settembre 2017 l’International Tribunal of the Law of the Sea ha sostanzialmente accolto le rivendicazioni del Ghana. I problemi con la Nigeria sono riconducibili alla numerosa presenza di lavoratori nigeriani in Ghana, che sarebbero in competizione con la popolazione locale per le attività di commercio al dettaglio e per quelle parimenti riservate ai soli cittadini ghanesi dal codice degli investimenti. Da parte nigeriana è stato osservato che tali limiti sarebbero in opposizione a quanto previsto dal trattato ECOWAS sulla libera circolazione delle persone e delle merci. Negli ultimi semestri è stata registrata una riduzione della quantità di gas immesso dalla Nigeria nella West African Gas Pipeline, con la conseguenza di continui e prolungati black-out nell'erogazione dell'elettricità.

Il Ghana mantiene eccellenti rapporti con i Paesi occidentali, a cominciare dall'Unione europea, primo partner commerciale. In attesa della firma da parte di tutti gli Stati ECOWAS del trattato di liberalizzazione commerciale EPA (Economic Partnership Agreement) con l'Unione europea, nei mesi di luglio/agosto 2016 il Ghana ha firmato e ratificato un accordo transitorio (Interim EPA) con l'UE. L'accordo è stato ratificato dal Parlamento europeo il primo dicembre 2016. L’accordo consente alle aziende ghanesi di conservare le loro “duty-free preferences” di acceso al mercato comunitario: per tutte le esportazioni dal Ghana verso l'UE (con l'eccezione di armi e munizioni) non sono contemplati né dazi doganali né quote.

La stabilità politica, un sistema democratico e l'attivismo del governo nel campo della lotta alla povertà contribuiscono a rendere il Ghana un Paese ben visto dai più importanti donatori internazionali. Ne sono testimonianza il fatto che il Ghana è stato tra i primissimi Paesi africani selezionati dagli Stati Uniti quale destinatario della “Partnership for Growth” e la circostanza che l'ex presidente statunitense Barack Obama scelse il Ghana come destinazione dell'unica visita di stato nell'Africa subsahariana nel corso del suo primo mandato.

Si sono notevolmente intensificate negli ultimi anni le relazioni con la Cina, anche in virtù dell'aiuto economico fornito dal gigante asiatico allo sviluppo del Paese. E’ avvertito comunque tra la popolazione ghanese un sentimento avverso alla presenza di lavoratori cinesi i cui salari, soprattutto nel settore edile, sono spesso più bassi di quelli locali. Negli anni scorsi un cospicuo numero di lavoratori cinesi è stato coinvolto nella ricerca illegale di oro, circostanza che ha portato all'espulsione di oltre 4.500 immigrati illegali.

Per quanto riguarda l’Italia, da parte ghanese si riscontra un forte interesse ad estendere e approfondire i rapporti con il nostro Paese, con il quale esiste un’indubbia sintonia sui grandi temi che sono al centro del dibattito nei fori internazionali, quali il perseguimento della pace e della sicurezza, il rispetto delle regole di convivenza democratica, la tutela dei diritti umani, i rapporti Nord-Sud e lo sviluppo economico dell’Africa. All’Italia viene espressa viva gratitudine per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali (quali la grande diga sul fiume Volta, costruita da un’impresa italiana negli anni ’60) e per la cancellazione del debito bilaterale, completata nel giugno 2005, per un valore complessivo di 33,87 milioni di euro. Non va poi dimenticato che in Italia è presente una ben integrata comunità ghanese, che conta circa 60.000 persone, principalmente domiciliate nel nord (Lombardia, Emilia Romagna e Veneto).

Le ottime relazioni bilaterali tra Italia e Ghana sono state consolidate dalle missioni politiche ai massimi livelli che hanno contraddistinto gli ultimi semestri. Il 17 luglio 2015 l'allora Presidente del Ghana Mahama ha partecipato alla giornata nazionale a Expo Milano, evento nel quale il Ghana è stato presente nel Cluster “Cacao e del Cioccolato”, e preso parte a un business forum. Alla visita ha fatto seguito una missione ad Accra, nel dicembre 2015, degli allora Vice Ministro (attuale Ministro) dello Sviluppo Economico Calenda e del Sottosegretario (attuale Vice Ministro) agli Esteri Giro. Nei primi giorni di febbraio 2016, l'allora Presidente del Consiglio Renzi ha compiuto la prima missione in Ghana di un premier italiano. Dal 27 al 29 novembre 2017, infine, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha compiuto la seconda missione in Ghana di un premier italiano.


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